pratiche auto moto, bollo auto, bollo moto, immatricolazioni auto, immatricolazioni moto, certificati di proprietà, rinnovo patenti, duplicati certificati di proprietà

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Autocaravan (camper) Le regole


Data: 28/06/2010


L’art. 54, comma 1, lettera m) del Codice della Strada definisce con il termine autocaravan: “veicoli aventi una speciale carrozzeria ed attrezzati permanentemente per essere adibiti al trasporto e all’alloggio di sette persone al massimo, compreso il conducente”. L’autocaravan (vedi Direttiva 70/156/CEE - modificata dalla Direttiva 2001/116/CE), quale veicolo finale allestito, va inquadrato esclusivamente nella categoria internazionale M (veicoli destinati al trasporto di persone, aventi al massimo otto posti a sedere oltre al sedile del conducente). In relazione alla categoria M di inquadramento ed alla Direttiva 96/96/CE, tutte le autocaravan rientrano tra “i veicoli a motore destinati al trasporto di persone il cui numero di posti a sedere, sedile del conducente escluso, non è superiore a otto posti” e pertanto la periodicità del controllo tecnico (visita di revisione) è disposto a partire dal quarto anno seguente a quello di immatricolazione e successivamente ogni due anni (vedi D.M. 6 agosto 1998, n. 408), ma per le autocaravan con massa massima complessiva superiore a 3,5 t. viene confermata la stessa periodicità per effettuare le visite di revisione annuale. In relazione alla categoria M ed al peso complessivo del veicolo superiore a 3,5 tonnellate, si ritiene che le autocaravan hanno l’obbligo del montaggio delle strisce posteriori e laterali retroriflettenti prescritte nell’art. 72, comma 2-bis del Codice della Strada (obbligo previsto per autoveicoli, rimorchi e semirimorchi adibiti al trasporto di cose, nonché classificati ad uso speciale o per trasporti speciali o per trasporti specifici immatricolati in Italia con massa complessiva a pieno carico superiore a 3,5 tonnellate). Tenuto conto che le autocaravan sono inquadrate nella categoria M, si precisa che i limiti di velocità massima che gli stessi veicoli dovranno rispettare sono quelli generali indicati nei commi 1 e 2 dell’art. 142 del Codice della Strada (130 km/h in autostrada, 90 km/h nelle strada extraurbane secondarie, ovvero hanno gli stessi limiti imposti alle autovetture fino a 3,5 tonnellate di peso complessivo, mentre se tale peso viene superato il limite di velocità è ridotto rispettivamente a 80 km/h e 100 km/h). Si precisa che in caso di traino di carrello TATS il complesso veicolare diventa un autotreno (a prescindere da peso complessivo del veicolo) e pertanto i limiti di velocità sono comunque determinati a 80 km/h in autostrada e 70 km/h nella viabilità ordinaria fuori dal centro abitato. Per quanto riguarda il trasporto dei passeggeri con autocaravan, si rappresenta che il numero dei posti ammesso è quello indicato sulla carta di circolazione. Tenuto conto che l’utilizzo ad alloggio, esclusivamente a veicolo fermo, vige solo per le caravan, appare evidente che tale prescrizione non è applicabile alle autocaravan. Relativamente alla patente di guida, si rappresenta che per le autocaravan con peso complessivo fino a 3,5 tonnellate, la patente richiesta è quella di categoria “B”, mentre se il predetto peso è superiore è richiesta la categoria “C” (vedi anche proposta di legge n. 694 della Camera dei Deputati presentata il 5 maggio 2008 “Nuove disposizioni in materia di autocaravan” con richiesta di modifica dell’art. 116 C.d.S. per estendere la patente di categoria “B” per la guida di autoveicoli aventi un peso complessivo fino a 4,25 tonnellate). In merito all’utilizzo del GPL non per autotrazione, si evidenzia che le eccezioni riguardanti i sistemi di riscaldamento per i veicoli ad uso speciale, in particolare gli autocaravan e i caravan, molto spesso dotati di sistema di riscaldamento a GPL, non sono più necessarie, essendo state introdotte prescrizioni in merito ai sistemi di riscaldamento a GPL. Pertanto le disposizioni contenute nella Direttiva 2001/56/CE devono applicarsi a tutti i veicoli, compresi quelli ad uso speciale (vedi Direttiva 2004/78/CE del 29 aprile 2004). Tenuto conto che ai fini della circolazione stradale non c’è l’obbligo dell’aggiornamento della carta di circolazione dell’autocaravan a seguito di installazione di impianto a riscaldamento a GPL, si ritiene non applicabile alcuna violazione del Codice della Strada a seguito di eventuali violazioni della normativa vigente (si applicano le norme generali relative alla sicurezza dei dispositivi di equipaggiamento).